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Chiesa Santissima Trinità  
Nel Seicento venne anche realizzata alla periferia Sud di Arco un’altra chiesa, quella dedicata alla Madonna di Reggio.  Sorta come ampliamento di un capitello dedicato alla Madonna della Ghiara che si venerava in Reggio Emilia, assunse un ruolo importante quando, verso la fine del XVII secolo (1689), venne edificato accanto ad essa un monastero delle Serve di Maria. La fondatrice Arcangela Biondini, veneziana, aveva ottenuto dall’imperatore Leopoldo l’aiuto economico per realizzare questa casa di preghiera e di formazione. E l’appoggio imperiale non venne mai meno al convento di clausura (se si eccettua la ventata delle soppressioni volute da Giuseppe II); si veda la porta con lo stemma imperiale, sormontato dall’aquila bicipite. Per tre secoli quelle mura hanno visto la presenza di decine di suore, di converse e di educande. Per un periodo le religiose furono anche maestre nella scuola elementare femminile.
Ora nel convento vive una ridotta comunità di suore di clausura, ma la loro presenza non è affatto avulsa dalla vita della città.
Alla periferia Sud di Arco si trova la chiesa di S.Giorgio; ricordata nel sec. XII, è stata ricostruita nel Settecento e poi ancora nel 1895.
La chiesa realizzata in tempi più recenti ad Arco è la chiesa evangelica dedicata alla S. Trinità.
  La chiesa delle Servite
 
Interno Chiesa Santissima Trinità  
Come si è detto nella premessa storica, Arco visse il momento forse più felice della propria storia negli ultimi decenni del secolo scorso, quando ad Arco arrivarono gli ospiti del Luogo di Cura. E per loro soprattutto venne realizzata a fine Ottocento (consacrata nel 1900) la chiesa in stile neo-gotico che si trova in via Roma. Dopo lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la chiesa venne abbandonata; nel 1935 essa fu affittata alla comunità cattolica che la dedicò a S. Teresa. Nel 1972 la chiesa riprese ad essere usata dalla chiesa evangelica. La ricerca architettonica perseguita nell’ideazione di questa chiesa è davvero singolare: riscontriamo infatti l’accostamento delle forme slanciate del tetto e del campanile e quelle più severe dei muri portanti, con l’uso marcato della pietra, rossa e grigia. Ma in questo sta l’unicità della chiesa evangelica della S. Trinità. Sui lati Nord e Sud, ad interrompere lo spiovente del tetto, vi sono tre grandi vetrate, tripartite. L’interno è semplice ed essenziale. Ad ovest è il presbiterio che presenta un altare ligneo sovrastato da un grande Cristo crocifisso; a lato il pulpito, anch’esso in legno. Lungo gli altri tre lati corre un basso atrio scandito da forti pilastri in pietra da cui parte la volta ogivale sopra l’unica navata. Sul lato Est vi è uno spazioso coro, ora non utilizzato. La chiesa, che è l’unica di rito evangelico nel Trentino, rimane aperta dalla domenica delle Palme fino alla fine di ottobre.

   Le chiese del Centro
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