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Si arriva al Medioevo con il borgo che nasce e si sviluppa sulla destra del Sarca, cingendosi di mura e chiudendosi a semicerchio attorno alla collina dominata dal Castello.
E tale luogo protetto, edificato dagli uomini liberi, ebbe inizialmente il ruolo di rifugio della popolazione in caso di grave minaccia. Esso poi passò in proprietà alla famiglia più potente, gli Arco; siamo circa nel XII secolo ed il sistema feudale trova nella contea la sua piena applicazione. Ma la comunità, composta di artigiani e di contadini, con presenze borghesi sempre più importanti, creò la realtà comunale, dandosi degli Statuti e contrastando in talune occasioni lo strapotere dei conti d’Arco. E le regole comunali sono lo specchio fedele di una società che proteggeva la propria natura, fonte di vita e di sostentamento economico, che si dava norme elementari per una pacifica convivenza, che produceva biade, vino ed olio, che realizzava molini, torchi, fucine e concerie.
L’attuale territorio comunale era diviso in tre comuni: Oltresarca, Arco e Romarzollo e questa divisione durerà fino al 1928.
L’ epoca rinascimentale vide crescere attorno alla piazza i magnifici palazzi dei conti d’Arco; il casato allacciò rapporti con le principali famiglie della nobiltà lombarda e veneta:i Gonzaga, i Martinengo, i Serego-Malaspina, i Collalto. Attorno alla grande figura di Nicolò d’Arco si svilupparono sensibilità letterarie ed artistiche. Venezia sfiorò e poi combattè in Arco ma non la integrò nei suoi domini.
  Mattias Burcklechner
Alessandro Lutterotti

Nel 1579 i conti d’Arco vennero esautorati dai loro poteri sulla contea per volere dell’Arciduca del Tirolo Ferdinando che riteneva intollerabile il comportamento "banditesco" di alcuni di loro. Nel 1614 i conti rientrarono ad Arco, dopo aver sottoscritto le "Capitolate", patti che avrebbero dovuto regolare più rigidamente i rapporti con l’autorità superiore e con la realtà comunale.

Fu in questi anni che le comunità della contea si impegnarono nell’impresa grandiosa della realizzazione della magnifica chiesa collegiata di Arco.


 
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