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La deportazione delle popolazioni locali verso l’Austria, la Moravia o la Boemia segnò quasi una linea di spartiacque fra quest’epoca e la successiva: si partì sudditi austriaci e si tornò in Arco italiana.Poi vennero anni di fame e di miseria da cui ci si risollevò grazie alla cooperazione in agricoltura e alla nascita del centro sanatoriale. Arco diventò uno dei più importanti centri nazionali per la cura della T.B.C.. Così fino agli anni Cinquanta. Erano sorte nel frattempo alcune industrie; furono lo zoccolo su cui prese piede uno sviluppo industriale sempre più consistente. La più facile curabilità della tubercolosi portò la chiusura dei molti sanatori; gli edifici vennero trasformati in case di cura, in alberghi o case di abitazione; altri ancora stanno attendendo un adeguato recupero strutturale.
 
Il Casinò Municipale   Ora l’economia di Arco si fonda in modo equilibrato su tanti settori: il commercio, il turismo,  l’industria , l’agricoltura. Forte comunque è la consapevolezza che dal passato si possano trarre motivi per rendere Arco sempre più vivibile per chi vi risiede e più ospitale per chi vuol soggiornarvi.

  Zona Industriale
  Via G.Segantini
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