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La Prigione del Sasso e la Bottega del Fabbro (2/5)

Proseguendo il cammino e deviando a destra si visita la "prigione del sasso", con copertura ad avvolto. Sopra di essa vi era un rondello, un bastione con pianta circolare.
Tornando sulla strada principale si arriva ad un primo edificio. Doveva essere la "sclosseraria", la bottega del fabbro; lo attestano la mappa riportata nel Codice Enipontano e la nota di alcune riparazione compiute nel Castello, nel 1675. Diverse raffigurazioni del Castello la mostrano chiaramente, preceduta da un porticato. Sul lato opposto i lavori di restauro hanno messo a nudo la base di un potente contrafforte entro cui si apre una finestra; era la bocca di accesso ad una grande cisterna. Si comincia intanto a percorrere l’antica strada, pavimentata in pietre. Sul lato Nord si trova una vasca per la raccolta dell’acqua che scorreva nella canaletta scavata nella roccia.
Da sopra possiamo ammirare la base della grande cisterna realizzata in coccio pesto, con al centro uno svuotatoio. Sopra la cisterna sorgeva un grande palazzo collegato alla "Torre Grande" da una breve scala con gradini in pietra.
È da ritenere che la strada che si percorre non sia la più antica; ne esisteva con tutta probabilità una ad un livello più in basso.
 

L'interno della Prigione
 
L'entrata della Prigione del Sasso
 
   Le mura esterne, la rupe e la Lizza (1/5)
La Torre Grande (3/5)