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La Torre Grande (3/5)

Dopo aver superato la soglia di due delle sei porte esistenti nel Castello, si arriva sul retro della "Torre Grande". Realizzata in epoca successiva rispetto alla torre sommitale, è alta circa 20 metri, mentre i lati sono di 12 metri circa. Singolare è il fatto che alle devastazioni di Vendome siano resistite perfettamente tre pareti mentre la quarta è andata completamente distrutta. In merito si può avanzare un’ipotesi: che la quarta parete fosse parte in muratura e parte in legno. Si noti infatti che, superato un certo livello, dalle pareti laterali non sporgono le pietre solitamente poste dai costruttori per meglio connettere fra loro le pareti formanti un medesimo spigolo.
Dall’interno si notano anche le chiusure delle antiche finestre effettuate per far posto ai tre grandi finestroni.
 
La Torre Grande e il cortile in cotto   La torre era coperta da un tetto.
I coppi che si scorgono, lungo il bordo più alto, sono stati posti alla fine dell’Ottocento per proteggere le muraglie. A fianco della torre esisteva un altro edificio di notevole altezza. È rimasta la parete ad Est; nello spiazzo intermedio emerge un pilastro in sassi, a sezione circolare.
La strada termina in un piazzale pavimentato in quadrelli in cotto. In origine qui si trovava un edificio preceduto da un portico. Lo testimonia il lavandino in pietra fissato a strapiombo sulla rupe. Nell’angolo a Sud, in uno spazio ristretto, si nota la base di un grande forno circolare. Potrebbe trattarsi anche della stufa che alimentava l’impianto di riscaldamento a vapore, citato da Ambrogio Franco.

 

La Torre Grande in controluce
 
   La Prigione del Sasso e la bottega del Fabbro (2/5)
Il lato nord: la Stanza dei Giochi (4/5)