Sei in: Home >> Storia >> Il Castello di Arco >> Guida al Castello >> La Torre di Laghel e il Rivellino (5/5)

Per continuare la visita al castello occorre percorrere il largo sentiero che costeggia la cinta muraria sul lato Ovest della rupe, non prima di aver osservato ciò che resta di altri edifici, a monte della Torre Grande. Fra essi doveva probabilmente esserci la chiesa di S. Maria Maddalena; un tratto di fregio in pietra con scena biblica, proveniente da questa cappella, si trova ora presso il Museo Diocesano di Trento.
Si noti come, sfruttando una grande frattura nella roccia, si sia ricavata un’alta cantina, coperta da una perfetta volta in sassi.
Come si è detto, l’itinerario nel Castello prosegue sul lato Ovest fino a giungere alla Torre di Làghel. A metà circa di questo tratto di mura è presente un’apertura; era il passaggio per il sottostante bastione, realizzato con grandi massi squadrati. Vi sono anche tracce del basamento di una modesta fortificazione raffigurata nel dipinto del Dürer.
Dalla torre di Laghel l’occhio può spaziare sul magnifico anfiteatro del Colodri e del Baone che digrada dolce con i terrazzi coltivati ad olivi e viti, oppure spingersi verso Nord lungo l’asse del Sarca.
Si sale ancora fra i lecci ed i cespugli di pungitopo fino ad arrivare all’ultima cinta di mura, eretta a protezione della Torre Renghera.  Il nome deriva dalla presenza sulla torre di una campana, la cosiddetta "renga"; essa serviva per chiamare a raccolta i cittadini.

  La Torre Renghera
La Torre di Laghel con bellezza locale  


La scalinata scavata nella roccia risale al XIX secolo; l’unico accesso alla torre era infatti collocato ad una certa altezza ed era raggiungibile tramite una scala di legno che, in caso di assedio, veniva rimossa. La torre presenta lo spigolo verso Arco nella direzione a "frangivento". Nello spazio circostante vi è la terza cisterna, ricostruita durante gli ultimi lavori di restauro.
Dalla torre scende il rivellino, a dividere in due la parte più alta della rupe; questo muro doveva costituire un ulteriore sistema di difesa in caso di penetrazione del nemico dal lato Ovest.
Il ritornare sui nostri passi ci farà osservare sicuramente altri dettagli, altri scorci dove la natura e la storia fanno quasi a gara per catturare il nostro interesse e la nostra ammirazione.

 

   Il lato nord: La Stanza dei giochi (4/5)
Torna a "Il Castello di Arco"