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L'eremo di S.Giacomo  
A metà circa del fianco montuoso che sovrasta Bolognano si scorge una chiesa ed un ripido prato antistante: è la chiesa di S. Giacomo, un tempo dedicata a S. Silvestro. La si raggiunge percorrendo la strada che da Bolognano porta al M. Velo, deviando sulla sinistra nei pressi della località "Salve Regina".
L’origine del luogo di culto è antica: una pergamena del 1288 nomina un certo Albertino che era monaco della chiesa di S. Silvestro di Bolognano. Accanto alla chiesa infatti vi è una casa abitata, fino al Settecento, da monaci eremiti. L’interno della chiesa è semplice; l’aula presenta un tetto a capanna, mentre il presbiterio invece ha il soffitto ad avvolto.
  Interno dell'eremo
 
La statua delle Pietà a Massone  
Ai lati dell’arco del presbiterio vi sono due piccoli altari; il pavimento è in cotto.
Le pareti sono decorate da diverse raffigurazioni ad affresco, opera di Marco Sandelli detto il Moretto, pittore di Arco vissuto nel Cinquecento. Una scritta a fianco della figura di S. Rocco dice infatti che "Nicolò degli Allegranzi et Jacom Marinel, massari di questa giesa, insema con li vicini a fato far questa opera. Marcho Moreto de Archo depinse adì 2 zugno 1576". Nella scena della Crocifissione si noti la figura di soldato con armatura che regge un mastello traboccante d’acqua: è S. Floriano, patrono di chi spegne gli incendi. Accanto al suo volto lo stemma dei conti d’Arco.
Gli affreschi della parete ovest possono far pensare, per alcuni dettagli fortemente espressivi, ad una mano diversa da quella del Moretto.
ll verde tutto attorno alla chiesa ricrea l’atmosfera che invita al raccoglimento e alla meditazione.

 

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