{"id":100,"date":"2016-05-29T13:52:32","date_gmt":"2016-05-29T11:52:32","guid":{"rendered":"http:\/\/arco.org\/?page_id=100"},"modified":"2016-06-01T10:02:19","modified_gmt":"2016-06-01T08:02:19","slug":"palazzo-giuliani","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.arco.org\/?page_id=100","title":{"rendered":"il Palazzo Nuovo o Giuliani-Marcabruni"},"content":{"rendered":"<p>La storia dei conti d\u2019Arco \u00e8 ricca di personaggi importanti sia per le loro doti umane che per le scelte politiche o militari compiute. Francesco d\u2019Arco rappresenta all\u2019interno della sua stirpe un passaggio importante, un anello-chiave. Vissuto nel Quattrocento, egli era uomo d\u2019arme (assolse all\u2019incarico di Capitano di Siena) e di grande cultura, al punto da essere amico carissimo del grande umanista Enea Silvio Piccolomini (Papa Pio II).<\/p>\n<p>Egli \u00e8 padre di Andrea e di Odorico; da essi discenderanno i due grandi rami della famiglia d\u2019Arco.<\/p>\n<p>Francesco fu il primo dei conti d\u2019Arco che fece realizzare nel borgo un palazzo; scelse per la sua residenza il posto pi\u00f9 bello: nella piazza, con la facciata principale rivolta verso Sud. E questo palazzo verr\u00e0 chiamato Palazzo Nuovo o <em>\u201cdomus nova\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-475\" src=\"http:\/\/arco.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/arcoantico.jpg\" alt=\"arcoantico\" width=\"138\" height=\"223\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-479\" src=\"http:\/\/arco.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/salaarchivio.jpg\" alt=\"salaarchivio\" width=\"246\" height=\"196\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-478\" src=\"http:\/\/arco.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/portaleinpietra.jpg\" alt=\"portaleinpietra\" width=\"144\" height=\"223\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-477\" src=\"http:\/\/arco.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/palazzonuovo-300x194.jpg\" alt=\"palazzonuovo\" width=\"300\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.arco.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/palazzonuovo-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.arco.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/palazzonuovo.jpg 303w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-476\" src=\"http:\/\/arco.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/cortileinterno.jpg\" alt=\"cortileinterno\" width=\"245\" height=\"137\" \/><\/p>\n<p>Il documento pi\u00f9 antico in cui si cita il palazzo di Francesco d\u2019Arco risale al 1462. Un altro documento del 1479 tratta di una discussione legale tenutasi <em>\u201cin contrata platea sub porticibus domus novae Magn. Dom. Comit. Francisci\u201d<\/em>. I portici (che non erano gli attuali) venivano usati quindi come luogo di pubblico giudizio e di incontro; sotto le loro arcate erano letti ed affissi i bandi di interesse pubblico.<\/p>\n<p>Su uno spigolo del Palazzo venne collocato in epoca successiva alla divisione del 1512, il cippo di confine fra le due parti in cui fu divisa la contea di Arco; la piazzetta, ora cinta da muri, sul lato Ovest del palazzo divent\u00f2 la Piazzetta del Termine. Dopo Francesco, furono Odorico e poi Geronimo d\u2019Arco ad esserne proprietari. Nell\u2019 ispezione compiuta dai commissari dell\u2019Arciduca del Tirolo nel 1582, il Palazzo venne denominato \u201cdella Costa\u201d; il pendio che scende ripido dal Castello verso la piazza \u00e8 infatti chiamato anche adesso \u201cla Costa\u201d.<\/p>\n<p>Nel 1752 Giorgio d\u2019Arco, che era proprietario anche del Palazzo del Termine, cedette l\u2019edificio al dottor Saverio Marcabruni per 1.200 fiorini. Quest\u2019ultimo, in accordo con i suoi fratelli, si impegn\u00f2 quasi immediatamente nell\u2019opera di ristrutturazione del palazzo. Aspetto rimarchevole di questa iniziativa furono i portici, con la stupenda terrazza soprastante, e l\u2019adattamento del piano terra per la collocazione di negozi e rivendite. In seguito il Palazzo Nuovo divenne propriet\u00e0 anche della famiglia Giuliani; di qua l\u2019attuale denominazione \u201cPalazzo Giuliani-Marcabruni\u201d.<\/p>\n<p>Ora il palazzo appartiene a cittadini e ad imprese private e, in parte, al Comune di Arco che vi ha collocato la sede dell\u2019Archivio storico comunale, con una magnifica sala di rappresentanza, recentemente restaurata.<\/p>\n<p>Il palazzo presenta un ampio cortile interno, lastricato con ciotoli di fiume, sul quale si affacciano poggioli interni, in pietra, sorretti da splendide mensole monolitiche. Sotto il Palazzo Nuovo vi sono profonde cantine, tra cui l\u2019antica \u201cCaneva della Vernazza\u201d ricordata gi\u00e0 nel Cinquecento.<\/p>\n<p>Il portale in pietra sul lato Sud, a fianco dei portici, reca la versione pi\u00f9 antica dello stemma dei d\u2019Arco; un arco solo, posto verticalmente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia dei conti d\u2019Arco \u00e8 ricca di personaggi importanti sia per le loro doti umane che per le scelte politiche o militari compiute. Francesco d\u2019Arco rappresenta all\u2019interno della sua stirpe un passaggio importante, un anello-chiave. 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