{"id":141,"date":"2016-05-29T14:45:37","date_gmt":"2016-05-29T12:45:37","guid":{"rendered":"http:\/\/arco.org\/?page_id=141"},"modified":"2016-06-01T15:26:13","modified_gmt":"2016-06-01T13:26:13","slug":"caproni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.arco.org\/?page_id=141","title":{"rendered":"Gianni Caproni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">Pioniere dell\u2019aeronautica<\/p>\n<p>Il 3 luglio 1886 nasceva, a Massone di Arco, Gianni\u00a0 Caproni. La sua era una famiglia benestante: il padre\u00a0 Giuseppe, geometra, era apprezzato per la professionalit\u00e0\u00a0 e le sue grandi doti umane.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-593\" src=\"http:\/\/arco.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/strutturaaereo-300x204.jpg\" alt=\"strutturaaereo\" width=\"300\" height=\"204\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-592\" src=\"http:\/\/arco.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/casaCaproni.jpg\" alt=\"casaCaproni\" width=\"200\" height=\"221\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-591\" src=\"http:\/\/arco.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Caproni.jpg\" alt=\"Caproni\" width=\"143\" height=\"205\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-590\" src=\"http:\/\/arco.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/CA12-300x144.jpg\" alt=\"CA12\" width=\"300\" height=\"144\" srcset=\"https:\/\/www.arco.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/CA12-300x144.jpg 300w, https:\/\/www.arco.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/CA12.jpg 302w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Dopo aver frequentato le Scuole Reali a Rovereto, Gianni\u00a0 Caproni si iscrisse, diciassettenne, al Politecnico di\u00a0 Monaco di Baviera ove si laure\u00f2 in ingegneria civile nel\u00a0 1907. Egli era affascinato dalla nuova arte del volo che\u00a0 stava \u201cdecollando\u201d (\u00e8 proprio il caso di dirlo!) in quegli\u00a0 anni in Europa. A Liegi egli consegu\u00ec un diploma in\u00a0 ingegneria elettrotecnica e poi soggiorn\u00f2 per qualche\u00a0 tempo a Parigi. Nella capitale francese pot\u00e8 assistere a\u00a0 qualche esperimento di volo ed avvicin\u00f2 i primi illustri\u00a0 esperti d\u2019aviazione. Torn\u00f2 ad Arco con il desiderio\u00a0 fortissimo di realizzare una \u201cmacchina volante\u201d. Costru\u00ec\u00a0 il suo primo biplano con l\u2019aiuto di alcuni artigiani\u00a0 locali; poi smont\u00f2 il suo prototipo e lo fece trasportare\u00a0 nella brughiera della Malpensa. Assistito dal fratello\u00a0 Federico (laureato alla Bocconi di Milano), realizz\u00f2 un\u00a0 piccolo hangar, trov\u00f2 un giovane coraggioso che fece\u00a0 volare il Ca 1; era il 27 maggio 1910.<\/p>\n<p>Iniziava per Gianni Caproni una vita carica di grandi\u00a0 soddisfazioni e di amare delusioni. Inizialmente la sua\u00a0 genialit\u00e0 non trov\u00f2 molto credito presso il Ministero\u00a0 della Guerra italiano; ed anche qualche socio, che gli\u00a0 aveva fornito il proprio appoggio economico, lo abbandon\u00f2.\u00a0 Poi i suoi aerei cominciarono a recare un contributo\u00a0 importante nelle vicende del Primo Conflitto Mondiale a\u00a0 tal punto che Gianni e Federico Caproni vennero condannati\u00a0 dal Tribunale di Innsbruck per alto tradimento, in quanto\u00a0 cittadini austriaci.<\/p>\n<p>Terminata la guerra, Gianni Caproni si dedic\u00f2 alla\u00a0 realizzazione di velivoli sempre pi\u00f9 potenti che\u00a0 superarono record di volo e di altitudine; l\u2019ingegnere di\u00a0 Arco brevett\u00f2 ben 170 modelli diversi di aereo. Essi\u00a0 vennero impiegati nell\u2019aviazione militare e commerciale.\u00a0 Le industrie Caproni giunsero a controllare quaranta\u00a0 organizzazioni produttive, in Italia e all\u2019estero, con un\u00a0 impiego di circa 45.000 persone. Negli stabilimenti creati\u00a0 da Gianni Caproni trovarono lavoro molti giovani di Arco,\u00a0 sfuggendo cos\u00ec a pesanti situazioni di miseria. Essi erano adeguatamente preparati al nuovo lavoro frequentando la Scuola industriale di Arco, creata e finanziata da Gianni Caproni. Va poi\u00a0 ricordato il suo grande amore per la natura e per i monti\u00a0 che circondano Arco; egli affitt\u00f2 ben seicento ettari di\u00a0 terreno comunale quasi totalmente improduttivo per\u00a0 procedere a lavori di rimboschimento, dando lavoro, anche\u00a0 in quest\u2019occasione, a decine e decine di disoccupati.<\/p>\n<p>I frutti splendidi di questa impresa ciclopica sono ora sotto gli occhi di tutti; le migliaia di piantine messe a dimora negli anni Quaranta sono ora diventate alberi maestosi.<\/p>\n<p>All\u2019inizio degli anni Cinquanta Gianni Caproni vide il\u00a0 rapido tracollo delle sue industrie; mor\u00ec a Roma nel 1957.\u00a0 Alla sua memoria sono dedicati il Museo dell\u2019aeronautica\u00a0 ed il campo di aviazione di Trento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pioniere dell\u2019aeronautica Il 3 luglio 1886 nasceva, a Massone di Arco, Gianni\u00a0 Caproni. 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