{"id":196,"date":"2016-05-29T16:21:32","date_gmt":"2016-05-29T14:21:32","guid":{"rendered":"http:\/\/arco.org\/?page_id=196"},"modified":"2016-05-29T16:22:07","modified_gmt":"2016-05-29T14:22:07","slug":"il-divisionismo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.arco.org\/?page_id=196","title":{"rendered":"Il divisionismo"},"content":{"rendered":"<div align=\"center\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"2\" bgcolor=\"#5A5A5A\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"center\" bgcolor=\"#F7F7C5\" width=\"100%\"><span style=\"color: #5a5a5a; font-family: Arial; font-size: x-large;\">Divisionismo<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Movimento pittorico italiano sviluppatosi a cavallo tra l&#8217;Ottocento e il Novecento. La sua tecnica innovativa, che nacque dall&#8217;esigenza di rappresentare il vero e gli effetti della luce del sole, accostava i colori puri e li applicava sulla tela a piccoli tratti, in modo filamentoso.<br \/>\nDiffusosi in pi\u00f9 parti d&#8217;Italia ma con principale centro artistico a Milano, nacque ufficialmente nel 1891, quando le prime opere divisioniste vennero esposte all&#8217;esposizione Triennale di Brera. Pur essendo in sintonia con il puntinismo, a differenza dell&#8217;esperienza francese che era particolarmente attenta agli aspetti scientifici della tecnica, il divisionismo ne mise in evidenza soprattutto il carattere artistico e simbolico. Altre fonti importanti da cui gli artisti divisionisti trassero insegnamento furono la scapigliatura e la pittura lombarda dell&#8217;Ottocento, sul cui esempio abbandonarono il tradizionale chiaroscuro e cercarono la luce dal vivo, dipingendo all&#8217;aria aperta. Alcune suggestioni provenivano poi dalle sculture di Medardo Rosso che, allontanandosi dalla materia per spingersi verso la ricerca della luce, avevano come scopo dichiarato quello di comunicare allo spettatore le impressioni e le emozioni provate davanti alla natura. Tra gli esempi pi\u00f9 significativi il dipinto\u00a0<i>Partita a biliardo<\/i>\u00a0(1867, Pinacoteca di Brera, Milano) di Filippo Carcano, che \u00e8 risolto con una tecnica molto vicina alle pennellate a &#8220;piccoli punti&#8221;.<br \/>\nEra per\u00f2 la natura il soggetto che guidava i divisionisti, tra i cui protagonisti fu il pittore, teorico e mercante d&#8217;arte Vittore Grubicy de Dragon che, grazie alle conoscenze del mercato europeo, ne diffuse l&#8217;opera all&#8217;estero. I suoi quadri presentano un&#8217;illuminazione soffusa e crepuscolare che ricorda la pittura di Antonio Fontanesi, come\u00a0<i>Inverno in montagna<\/i>\u00a0(1895, Galleria nazionale d&#8217;arte moderna, Roma). Gaetano Previati, il pi\u00f9 lirico e visionario, utilizz\u00f2 la tecnica divisionista per dare riflessi dorati e argentei a una pittura sospesa tra sogno e realt\u00e0 in opere come\u00a0<i>Il Re Sole<\/i>\u00a0(1890-1893, Galleria d&#8217;Arte Moderna, Milano).<br \/>\nIn\u00a0<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b><a href=\"http:\/\/www.segantini.it\/Biografia.htm\" target=\"main\">Giovanni Segantini<\/a><\/b><\/span><span style=\"font-size: small;\">\u00a0invece, l&#8217;atmosfera colma di luce \u00e8 presente in tutte le opere, che hanno per tema principale la natura incontaminata. Ma attraverso il divisionismo, a cui Segantini arriv\u00f2 dopo varie esperienze, lo stile si sintetizz\u00f2, il colore divenne pi\u00f9 corposo e l&#8217;inquadratura si allarg\u00f2: ne \u00e8 un esempio\u00a0<i>Alla stanga<\/i>(1866, Galleria nazionale d&#8217;arte moderna, Roma). Anche Plinio Nomellini giunse al divisionismo dopo aver affrontato in diversi modi il tema della luce: in\u00a0<i>Sole e brina<\/i>\u00a0(1896, Galleria civica Giannoni, Novara), quadro dalle tonalit\u00e0 calde ispirate al rosso e al giallo, trasform\u00f2 la tecnica divisionista in un mezzo d&#8217;intensa espressivit\u00e0 stilistica ed emotiva.<br \/>\nCon Angelo Morbelli e Giuseppe Pellizza da Volpedo il divisionismo si avvicin\u00f2 alle tematiche sociali. Nelle opere di Morbelli prevale l&#8217;aspetto populista, ma il realismo delle immagini \u00e8 intessuto in una fitta rete di pennellate eseguite a tratti e minuscole linee, come in\u00a0<i>Un Natale al Pio Albergo Trivulzio<\/i>\u00a0(1909, Galleria d&#8217;arte moderna, Torino). La ricerca cromatica di Pellizza da Volpedo, gi\u00e0 presente nel\u00a0<i>Quarto stato<\/i>\u00a0(1898-1901, Galleria d&#8217;arte moderna, Milano), giunse a livelli di perfezione con\u00a0<i>Il sole nascente<\/i>\u00a0(1903-1904, Galleria Nazionale d&#8217;arte moderna, Roma).<br \/>\nGrazie soprattutto a Giacomo Balla, autore della\u00a0<i>Giornata dell&#8217;operaio<\/i>\u00a0(1904, collezione Balla, Roma), il divisionismo venne adottato dai futuristi, che trovarono nella separazione del colore un mezzo efficace per esprimere la dinamica del movimento.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Divisionismo Movimento pittorico italiano sviluppatosi a cavallo tra l&#8217;Ottocento e il Novecento. La sua tecnica innovativa, che nacque dall&#8217;esigenza di rappresentare il vero e gli effetti della luce del sole, accostava i colori puri e li applicava sulla tela a piccoli tratti, in modo filamentoso. 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