{"id":208,"date":"2016-05-29T18:35:25","date_gmt":"2016-05-29T16:35:25","guid":{"rendered":"http:\/\/arco.org\/?page_id=208"},"modified":"2016-06-06T13:33:21","modified_gmt":"2016-06-06T11:33:21","slug":"i-giardini-pubblici-e-privati","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.arco.org\/?page_id=208","title":{"rendered":"I giardini pubblici e privati"},"content":{"rendered":"<p>Dopo le piante spontanee e quelle coltivate per l\u2019alimentazione dell\u2019uomo, \u00e8 il verde dei giardini e dei parchi, il verde \u201cd\u2019ornamento\u201d che occupa un posto di riguardo nell\u2019ambiente di Arco, anche se la netta distinzione fra i tre settori risulta molto spesso difficile da compiere. Infatti pu\u00f2 accadere che una pianta messa a dimora in un giardino si diffonda ed attecchisca in modo spontaneo anche altrove (l\u2019esempio pi\u00f9 classico \u00e8 quello della palma della Cina); come si pu\u00f2 ritrovare un pergolato di viti o di kiwi in un giardino, creato sia per avere una produzione familiare di frutta che per ottenere zone d\u2019ombra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-756\" src=\"http:\/\/arco.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/cedro.jpg\" alt=\"cedro\" width=\"200\" height=\"205\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-757\" src=\"http:\/\/arco.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/giardinicas.jpg\" alt=\"giardinicas\" width=\"200\" height=\"158\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-758\" src=\"http:\/\/arco.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/sanaclero.jpg\" alt=\"sanaclero\" width=\"200\" height=\"153\" \/><\/p>\n<p>Ad Arco i giardini pubblici vennero realizzati all\u2019epoca del Kurort (dal 1872 in poi), nello spazio a Sud e Sud-Ovest della chiesa collegiata, su progetto dell\u2019ing. Saverio Tamanini, per una loro fruizione nelle diverse situazioni stagionali.<\/p>\n<p>A Sud di piazzale Segantini vi sono infatti i giardini d\u2019estate con conifere e piante caducifoglie dall\u2019ampia chioma; fra esse si distingue un imponente cedro dell\u2019Himalaya. In questi giardini sono presenti il monumento a Giovanni Segantini e quello ai caduti di guerra. Inoltre vi sono alcune strutture per il gioco dei bambini.<\/p>\n<p>Nell\u2019area sud del Casin\u00f2 Municipale si aprono invece i giardini d\u2019inverno. Un lungo viale di palme della Cina, sul cui tronco sono avviluppati gelsomini o rose, invita al passeggio. Altre isole di verde sono rappresentate dal bananeto e da un gruppo di palme da dattero.<\/p>\n<p>\u00c8 in questi giardini che \u00e8 collocato il piccolo osservatorio metereologico. In questo stesso viale, ai tempi del Kurort, gli ospiti passeggiavano ascoltando un\u2019orchestra che suonava sotto il gazebo; vi era un tale rispetto per quello spazio che era assolutamente vietato fumare.<\/p>\n<p>A far da connessione fra i due giardini vi \u00e8 la zona verde antistante la Villa Igea (sede centrale della Cassa Rurale di Arco); il giardino, realizzato di recente, presenta molte variet\u00e0 sia arboree che arbustive, raggruppate in ambientazioni caratterizzanti.<\/p>\n<p>A Nord del Casin\u00f2 Municipale vi \u00e8 il Viale delle Magnolie che conduce da piazzale Segantini alla \u201cRotonda\u201d dov\u2019\u00e8 posto, circondato da una corona di cipressi, il monumento all\u2019Arciduca Alberto d\u2019Asburgo.<\/p>\n<p>Ma se il verde pubblico \u00e8 concentrato nell\u2019area sopra descritta, il verde \u201cprivato\u201d \u00e8 invece disseminato lungo direttrici diverse. Questi giardini sono stati voluti per abbellire per lo pi\u00f9 le splendide ville del Kurort.<\/p>\n<p>I proprietari facevano a gara per possedere qualche variet\u00e0 mediterranea particolare o addirittura esotica. Anche se la loro fruizione non \u00e8 consentita al pubblico (salvo autorizzazione del proprietario) essi rappresentano un valore inestimabile per il patrimonio naturale di Arco. Come non ricordare allora il parco dell\u2019Istituto Bellavista lungo la via XXIV Maggio, o quello della Villa Angerer (ex Sanaclero) a Chiarano, ricchi entrambi di variet\u00e0 rare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo le piante spontanee e quelle coltivate per l\u2019alimentazione dell\u2019uomo, \u00e8 il verde dei giardini e dei parchi, il verde \u201cd\u2019ornamento\u201d che occupa un posto di riguardo nell\u2019ambiente di Arco, anche se la netta distinzione fra i tre settori risulta molto spesso difficile da compiere. 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